YŌKAI – recensione

YŌKAI! – UNO SGUARDO SU UN GIOCO DI RUOLO DI AMBIENTAZIONE NIPPONICA

Non è un mistero che il nostro progetto Larp “Gea Proxy Live”  attinga  molto dalla mitologia giapponese, vista nei film di Hayao Miyazaki ma anche in quella più classica, soprattutto nel campo degli spiriti che popolano quella cultura.

Tipiche creature soprannaturali del mondo nipponico sono gli Yokai (it.wikipedia.org/wiki/Yōkai), che sono le rappresentazioni forse più mostruose e “cattive”, anche se ovviamente stiamo semplificando. Certamente, non parliamo di un argomento semplice, perché radicato in tradizioni spesso molto antiche e che vivono tra superstizione e paura dell’ignoto. Appunto, da “yō”, “maleficio, fattucchieria” e da “kai”, “manifestazione inquietante”, nome talvolta traslitterato anche “youkai” o “yokai”, traducibile con “apparizioni”, “spettri”, o “demoni”.

Un autore di giochi di ruolo italiano, Moreno Pollastri, ha deciso quindi di attivare nel 2019, un Kickstarter per poter sovvenzionare la pubblicazione di un manuale che ha semplicemente chiamato “Yokai !”.

COSA È “YŌKAI!” ?

Yōkai! è un gioco di ruolo e di interpretazione totalmente autoprodotto, che permette ai giocatori di calarsi nei panni di varie tipologie di mostri appartenenti alla mitologia giapponese tradizionale – chiamati appunto Yōkai.

Queste creature, tipiche del folklore giapponese vivono la loro esistenza solitamente affiliate in alcune “famiglie”, chiamate “Clan”.

I Clan sono organizzazioni di stile feudale, simile in qualche modo agli odierni gruppi Yakuza, aventi come referente un capoclan o “Capofamiglia” e composti da diverse tipologie di mostri.

Lo scopo ultimo di ogni Yōkai, e quindi di ogni Clan, è di aumentare la propria influenza nel mondo degli esseri umani, in modo da farsi temere e rispettare da essi.

Gli Yōkai, infatti, sono creature nate dai sogni, dalle superstizioni e dal terrore provato dagli esseri umani davanti a qualcosa di incomprensibile come la natura.

Per rimanere stabili sul piano materiale, hanno la necessità di nutrirsi della paura o della reverenza a loro riservata da chi li incontra: più un Yōkai sarà efficacemente spaventoso, maggiore sarà la sua fama tra i suoi simili e maggiori saranno i poteri arcani che egli potrà utilizzare.

Tuttavia, ogni Yōkai, tende ad autoimporsi regole e limiti nelle interazioni con gli umani; se uno di essi dovesse essere particolarmente attivo in una zona, o spudorato nelle sue azioni,  potrebbe inevitabilmente scatenare alcune reazioni della popolazione locale: alcune positive, come la costruzione di tempietti in suo onore, venendo in sostanza adorato come un Kami, altre decisamente negative come il diventare bersaglio di una crociata di esorcisti o di cacciatori di mostri messi sulle sue tracce dagli abitanti spaventati.

Non tutti gli Yōkai amano la vita comunitaria di un clan; alcuni di essi, per aspirazione personale, per puro egocentrismo o perché scacciati dai propri simili, preferiscono agire in modo autonomo e senza alleati fissi, prestando a volte i propri servigi a pagamento a chiunque sia in grado di permetterseli. Questi individui sono chiamati Ronin.

Se da una parte la vita solitaria è affascinante e romantica, può tuttavia rivelarsi particolarmente pericolosa per coloro che non siano eccezionalmente forti o potenti.

Molti Ronin vengono scovati e braccati, finendo spesso vittime di cacciatori di mostri o uccisi dagli sgherri di qualche Clan della zona che non vede di buon occhio la loro presenza sul loro territorio.

 In sostanza, il giocatore interpreta un Yōkai , che si sceglie tra quindici tipologie di mostri, e collabora con altri suoi simili sotto il patrocinio di una “Famiglia”, con lo scopo principale di portare potere e fama al Capoclan. Ogni Yōkai ha la possibilità di assumere più o meno sembianze umanoidi e quindi di mescolarsi tra le persone comuni, ed il gioco è ambientato nel Giappone moderno.
Siccome è la paura a creare gli Yōkai , questo elemento sarà appunto, molto importante nel gioco.

Il regolamento vuole essere molto semplice, per permettere il fluire di un gioco che è soprattutto atmosferico ed interpretativo, e si basa su “d12 system”. L’autore ha deciso di usare il d12, è per dare un po’ di importanza anche al dado meno usato di tutti.

Per ogni azione, si dovrà tirare un determinato numero di dadi e dall’8 in su si ottiene un successo. Con un risultato di 1 sul dado si ha sempre un fallimento critico e con un risultato di 12 si ottiene uno subarashii (“Grandioso” in Giapponese) che permette di tirare un dado aggiuntivo.

Se anche quest’ultimo dovesse ottenere un 12, allora si potrebbe tirare un nuovo dado e così via.

La difficoltà delle prove da superare (e quindi i successi da ottenere) sono di volta in volta indicate dal master, che in Yōkai! si chiama “Sensei”.

Per determinare quanti dadi ogni giocatore deve lanciare, bisogna guardare il valore delle caratteristiche o delle abilità che sta utilizzando (che vanno da un minimo di 10 a un massimo di 99).

Se, ad esempio, ci fosse una prova di forza e un personaggio avesse 43 come controvalore, dovrebbe tirare 4 dadi (come la prima cifra di 43) ai risultati dei quali potrebbe sommare 3 punti bonus (come la seconda cifra di 43). Qualsiasi risultato di 8+, sia ottenuto lanciando, sia ottenuto a seguito dei punti bonus, è considerato un successo…e sì, si può ottenere uno subarashii anche sommando i punti bonus !

L’unica cosa che non è possibile variare, salvi rarissimi casi, è il risultato di “1” ottenuto sul dado… quello è un fallimento critico che porta a brutte conseguenze…

La “benzina” del gioco sono i “Punti Paura” (o PP), che ogni Yokai “raccoglie” dagli esseri umani, spaventandoli o facendosi adorare come un Kami.

Lo scopo ultimo di queste creature, infatti, è essere onorata e temuta dal genere umano. I punti paura (PP) sono necessari per livellare, lanciare poteri arcani o utilizzare abilità mostruose.

Uno Yōkai, dopo averli raccolti, può decidere cosa fare: li usa subito per poter “castare”, o li mette da parte per poter aumentare a fine sessione caratteristiche o abilità.

 

Il manuale principale possiede una copertina molto colorata ed attraente, e conta ben 250 pagine, con molte illustrazioni in bianco e nero, comunque suggestive. A parte la descrizione delle varie razze di Yokai, delle abilità e dei poteri, quello che impressiona è la ricchezza delle descrizioni del mondo giapponese, della sua cultura, delle sue città principali, al punto che il manuale potrebbe essere molto utile anche come guida per comprendere una mentalità apparentemente così diversa dalla nostra. Ed è palese l’amore che Moreno Pollastri ha messo in questa sezione, una sorta di piacevole “Benvenuto in Giappone”, tutto da approfondire.

Abbiamo anche provato una delle avventure disponibili, “Freddo Mortale”, che ha dimostrato le potenzialità del gioco ed il grande spazio dedicato ai caratteri diversi degli Yokai ed al lato interpretativo ed investigativo del gdr, con un pizzico immancabile di “inquietudine soprannaturale”, resa originale dal fatto che questa volta siamo noi a giocare “i mostri”, che popolano una sorta di “versione alternativa” del mondo reale, che in pochi riescono  a vedere e percepire.

“Yokai!” è un gioco originale e pieno di passione, certamente perfettibile ed ampliabile (sappiamo infatti che l’autore sta preparando una avventura in solitaria, ed un’espansione dedicata alle isole del sud, Okinawa e tutto l’antico regno di Ryukyu), ma caldamente consigliata agli amanti del gioco interpretativo, del soprannaturale e della mitologia nipponica.

 

Recensione di Antonino Blesi

Link utili per conoscere ed acquistare Yōkai!:

https://www.kickstarter.com/projects/84491402/yokai?lang=it

https://www.facebook.com/YokaiSensei/

yokai.ilgiocodiruolo@gmail.com

 

 

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